Una passione condivisa tra padre e figlio, otto lezioni filosofiche e universali sulla vita. Ironico, tenero e a tratti avventuroso, un racconto autobiografico dalla penna di uno dei conduttori TV più amati dagli italiani. Padre e figlio trascorrono del tempo insieme nell’attesa che abbocchi qualcosa. A volte capita, altre no, ma ogni esperienza è un’occasione per trascorrere momenti felici insieme, rinforzare il legame familiare e imparare preziosi segreti sulla pesca e sulla vita. Alla stregua di tutte le passioni autentiche, le avventure di pesca di Carlo e Matteo non finiscono quando si torna a casa: si prolungano nel tempo, si moltiplicano, li accompagnano nei racconti e nei ricordi, che si tratti di tranquille sessioni sulla riva del fiume o di imprese titaniche ed emozionanti come quella con Re Tonno, tra le proteste di mamma Francesca per l’intenso olezzo del… trofeo. Dalla condivisione dei trucchi su ami, lenze ed esche o sul punto migliore in cui attirare la preda nel rispetto dell’ambiente e di chi lo abita, scaturisce una connessione profonda, un dialogo intimo e al tempo stesso divertente, con consigli e riflessioni filosofiche sulla natura, la pazienza, il rispetto per i più deboli, l’importanza di assumersi le proprie responsabilità e di festeggiare un successo, il valore della famiglia e delle tradizioni, perché quello tra chi si ama è un filo che non si spezza. Un libro sulla complicità fra padre e figlio che prende spunto dalla reale passione di Carlo Conti per lo sport della pesca, hobby che il conduttore ha ereditato dal nonno e che ora, con questo libro per ragazzi delle medie, viene tramandato a una nuova generazione rappresentata dal figlio Matteo.