Eugenia Liguori è la nuova preside dell’istituto professionale Anna Maria Ortese di Caivano. Una scuola difficile, posizionata in una delle più grosse piazze di spaccio d’Europa e ridotta all’abbandono, con la spazzatura in cortile e un’ala adibita a lavanderia abusiva. Quella che per altri può sembrare una sfida impossibile, però, per Eugenia diventa subito una missione. Il suo arrivo non passa inosservato. Con il megafono in mano cammina tra i palazzi fatiscenti e chiama gli studenti in classe a uno a uno, anche Nicola, il figlio della “Vesuviana” che comanda nel quartiere. Ostinata, inflessibile sulle regole, ma convinta che ogni ragazzo e ragazza meriti una possibilità, Eugenia apre i cancelli dell’istituto e li accoglie, cura le ferite nascoste dietro l’arroganza o la rassegnazione. Quelle di Michele, costretto a saltare le lezioni per assistere un padre invalido, o di Marita, segregata in casa dal fidanzato. Di Lucia, intelligente e irrequieta, di Mario, vittima dei bulli, e dei gemelli Jessica e Tano, dal cui talento per il canto la famiglia ricava facili guadagni. Per i metodi anticonvenzionali e il coraggio con cui osa fronteggiare colleghi assenteisti, famiglie diffidenti e un sistema che preferisce voltarsi dall’altra parte, ben presto per tutti Eugenia diventa “la pazza”…