C’è chi ha bisogno di svapare ogni volta che è sotto stress. Chi passa le serate (o le notti) a scorrere post e reel senza fine. Chi dice “ultimo bicchiere” e sa già che non sarà l’ultimo.
Ammettiamolo: dagli acquisti compulsivi al binge watching di serie TV, tutti abbiamo una qualche forma di dipendenza, a cui affidiamo parte della nostra felicità e che, col tempo, finisce per condizionarci. Sembriamo quasi “progettati” per le dipendenze. E infatti è così: il nostro cervello sceglie sempre ciò che lo fa stare bene, non importa quanto la soddisfazione sia temporanea e gli effetti negativi permanenti.
Catherine Gray, scrittrice inglese di grande successo, conosce il problema molto da vicino. Ha combattuto per anni contro una dipendenza dall’alcol, dal fumo e dalle relazioni tossiche, diventando suo malgrado un’esperta in prima persona.
Secondo Gray, abbiamo una visione stereotipata del problema: ci spaventiamo per le “grandi” dipendenze che provocano allarme sociale, ma è soprattutto a quelle “piccole” che dobbiamo guardare, quelle che nemmeno ci accorgiamo di avere finché non è troppo tardi.
Questo libro raccoglie quindici cattive abitudini che sono Più forti di noi. Dalle app di dating al doomscrolling, dai cibi ultraprocessati al porno, Gray ne analizza a fondo i meccanismi e propone tecniche per riprendere il controllo e liberarsene, combinando una solida competenza – supportata da un team scientifico all’avanguardia – con il tono rilassato, ironico e privo di tabù di una chiacchierata tra amici.
Perché le strategie e gli strumenti sono essenziali, ma non bastano. Solo se accettiamo di essere sinceri, prima di tutto con noi stessi, possiamo evitare che una piccola, apparentemente innocua debolezza si trasformi in un grosso problema.