Ciò che in me sente sta pensando

Ciò che in me sente sta pensando

Da molti anni Gabriella Caramore attraversa i territori della ricerca filosofica e spirituale attraverso i suoi libri, il lavoro per Rai Radio3 e numerosi interventi pubblici. Questa volta, forse sorprendentemente, pone al centro della sua riflessione il corpo, in dialogo e in tensione con la dimensione della mente: «Certo, il corpo ha a che fare con una fisicità che fa resistenza. E lo spirito con qualcosa di inafferrabile, impalpabile. Ma quanto vi è di spirituale anche nel corpo, e quanto di fisico anche in ciò che per convenzione chiamiamo anima?».

A partire da questa domanda, e lasciandosi guidare dalla poesia, dalla filosofia, dalle arti – con alcune incursioni nella propria esperienza personale – Caramore sviluppa una meditazione profonda sul corpo contemporaneo, oggi stretto tra due forze opposte: da un lato la sua esibizione continua e superficiale nell’epoca dei social network, dall’altro la progressiva rimozione del dato umano da parte dell’intelligenza artificiale, che sembra avvicinarsi alla possibilità di farne a meno del tutto.

Ma il libro non è né un’elegia nostalgica di un passato più autentico né un lamento sulla “fine del corpo”. Attraverso i cinque sensi classici e altre forme di esperienza – il desiderio, il dolore, la memoria, l’errore, il limite, la fine – l’autrice celebra la straordinaria capacità del corpo di percepire, godere, soffrire e intrecciarsi con il mondo e con gli altri corpi.

Alternando parole di sapienza a improvvise illuminazioni, Gabriella Caramore accompagna il lettore in un percorso affascinante, in cui le opposizioni tra corpo e spirito, sensibilità e ragione, materia e anima finiscono per dissolversi nella meravigliosa intuizione di Fernando Pessoa che dà il titolo al volume: Ciò che in me sente sta pensando.