Siamo tutti maestri nell’autosabotaggio, specialisti nel sentirci fuori posto e professionisti nell’amare le persone sbagliate. Ma pochissimi di noi hanno il coraggio di ammetterlo a voce alta.
Eleonora, la protagonista di questa storia, ci riesce con una lucidità chirurgica e una comicità spiazzante. La sua vita è una costellazione di incontri surreali e relazioni a termine: dal primo amore gotico-emo fissato con Gramsci, al regista quarantenne ossessionato dalla madre e dal contatto con Dio; dal fuori sede calabrese con la ’nduja vegana fino a un matrimonio celebrato sotto un sole cocente, con un brufolo-terzo occhio sulla fronte e una sigaretta che brucia i pantaloni di seta.
Attraverso capitoli che funzionano come fulminanti atti unici, Emanuela Cappello ci accompagna nel mondo di Eleonora, un mondo che, a guardarlo in controluce, è esattamente il nostro. Un universo popolato da coinquiline zen con il pallino per il sanscrito e il latte d’asina, madri che credono nella possessione demoniaca e una galleria di umanità imperfetta, smarrita e irresistibile. Cuori in affitto (senza diritto di recesso) è una boccata d’aria fresca, un romanzo che mescola la satira di costume, la ferocia del quotidiano e la poesia della fragilità. Un libro per chiunque abbia mai cercato di salvarsi da un attacco d’ansia mangiando una focaccia con la mortadella, per chi ha amato le persone sbagliate e per chi, nonostante tutto, non ha ancora smesso di cercare di capire chi è.