Le stanze del potere

Il carattere di Enrico Menotti è stato temprato dalle troppe porte che la malasorte e il cinismo degli altri gli hanno sbattuto in faccia. Deciso a rimettersi in piedi dopo l’ennesima batosta, accetta un impiego in banca a Milano, anche se questo significa allontanarsi da Angela, il suo primo vero amore appena conosciuto. Qui si distingue anche per la affidabilità e riservatezza, che gli procurano incarichi sempre più delicati. Viene perciò trasferito a Roma, dove inizia a muoversi negli ambienti dell’informazione e della politica tra relazioni pericolose di ogni tipo e continui colpi di scena. Divenuto custode di molti segreti, non esita a usarli per manovrare a suo vantaggio uomini più potenti di lui ed eminenze grigie in un gioco spietato, dove nessuno sembra innocente e la posta in palio si fa sempre più alta.

 

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